Operaio meccanico, durante la Resistenza militò nella brigata Garibaldi "Bolero". Fu arrestato con l'accusa di sabotare la produzione nella fabbrica di armamenti dove lavorava. Deportato a Fossoli (Mo), venne fucilato per rappresaglia dalle SS, assieme ad altri 66 partigiani, nel vicino poligono di tiro di
Cibeno (Carpi, Mo).