Di famiglia normanna, agiata e nobile, si ritirò come eremita sul monte Pellegrino, nella grotta dove ora sorge il santuario. Nel 1624, in occasione di una peste, si sviluppò il suo culto: furono cercati e ritrovati i suoi resti che, portati in processione, manifestarono proprietà taumaturgiche.
Vi è incertezza sull'anno di morte.
La statua è a destra di un cancello del giardino del duomo.
La scritta riporta l'inizio dell'incisione che la santa avrebbe lasciato sulla parete della
grotta sul monte Pellegrino, dove abitò.
La statua è opera dello scultore carrarese Carlo Nicoli (1908).