Nel 1182 fu nominato vescovo di Vercelli, cardinale nel 1205; ebbe poi incarichi di legato papale in Francia, Inghilterra e Germania. Nel 1219 contribuì col suo patrimonio alla costruzione di S.Andrea a Vercelli.
Nella lunetta della porta di sinistra è raffigurato il cardinal Bicchieri Guala mentre dona la basilica a S.Andrea. La scritta sull'architrave fa l'elogio del donatore. L'epigrafe significa: (sinistra) "O luce del clero e decoro della patria, cardinal Guala, che il canto, le arti, la vita religiosa, la legge e i libri della fede hanno fornito di doti, nella cui bocca fu il sapere sorretto da due ali, la cui passione era la luce e la vita eterna; veritiero e mai superficiale nel parlare, tale a parole quale nell'animo; perché qui sia onorato Andrea per la morte a Patrasso, perché sia venerato il santo che la terra scozzese venera, grazie a te fu fatta e dotata tale costruzione"; (destra) "la parte designa il tutto, lo schizzo la bella costruzione, gli effetti svelano la causa, i nascituri il padre; il cardinal Guala è il padre e figlia è l'opera presente; il padre dà ad Andrea l'opera che ha generato". Sciogliendo le abbreviazioni, si scopre che le dieci righe della parte sinistra sono versi esametri, che terminano con la stessa rima; a destra si leggono due distici elegiaci, ciascuno formato da un esametro e un pentametro. |