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Precursore dell'Umanesimo, fu celebre al suo tempo per la perfetta conoscenza della lingua latina, in cui scrisse numerose opere in prosa e versi; noi lo conosciamo di più per un libretto dal titolo latino (Rerum vulgarium fragmenta), ma scritto in volgare e meglio noto come Canzoniere. In 366 componimenti di vario metro l'autore perfezionò all'estremo le possibilità espressive del volgare consegnandoci quella che è restata per quasi 6 secoli la lingua lirica italiana.
Nella prima targa ho integrato in minuscolo le lettere mancanti nelle abbreviazioni, secondo il senso fornito dalla traduzione. |
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(Testo)
(al n.4145) QUIETE Hic FRUENS HONESTA Vir CLarissimus FRanciscus PETRARCHA OTII DIU COMite PARI IOHanne BOCCACCIO E DOMO Senatus Consulto ADEPTA AEQUORis ADRiatici OLim DOMinae DIVITias INVALESCENTES MERCE QUALIBet EXTera APPELLENTE ASPECTABAT (traduzione, a destra)
"Qui, godendo serena pace, l'illustre messer Francesco Petrarca, essendogli compagno nell'incantevole sog- giorno l'amico Giovanni Boccaccio, dalla casa ottenuta per decreto del Senato, all'approdare delle più svariate merci stra- niere, ammirava le fiorenti ricchezze della città un tempo Regina del Mare Adriatico |
(al n. 4143) QUI DOVE ANTICA TRADIZIONE RICORDA LA CASA CHE A FRANCESCO PETRARCA OFFERSE LA LIBERALITÀ DEL SENATO IL MUNICIPIO DI VENEZIA CONSACRA LA MEMORIA DELL'OSPITE ILLUSTRE NEL VI CENTENARIO DELLA NASCITA MDCCCCIV
foto GiovanniDall'OrtoWikiCommons
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