Erano cinque degli antifascisti arrestati a Genova che le truppe tedesche in ritirata si portarono appresso come merce di scambio se si fossero scontrati con partigiani o soldati Alleati. Qui il convoglio si fermò perché arrivavano aerei inglesi a mitragliare; i tedeschi si misero al riparo e ordinarono ai prigionieri di restare sul camion; alcuni di loro riuscirono a liberarsi dalle catene che li legavano e tentarono la fuga; ma Pieragostini e Ponte furono uccisi da raffiche di mitra esplose dai carcerieri; gli altri qui ricordati vennero falciati dai proiettili degli aerei.
Rossi era un generale di brigata, reduce dal fronte russo dove aveva riportato un congelamento; collaborò poi con la Resistenza, sotto il nome "Carli". Anche
Stallo (Gianfranco, non G.B. come è scritto nella targa) era un ufficiale dell'esercito, che dopo l'armistizio aveva aderito alla Resistenza militando nell'organizzazione partigiana "
Franchi".
Pieragostini, comunista fin dalla nascita del partito e perseguitato durante il Ventennio, era vicecomandante militare del CLN ligure.
Negri, nato a Fivizzano (Mc) il 9/9/1901, era ispettore militare delle formazioni di Giustizia e Libertà in Liguria.
Ponte, nato a Sestri Ponente (Genova) il 9/5/1902, antifascista vicino al Comunismo e all'anarchia, esule in Francia, combattente in Spagna, era attivo nei Gap genovesi.
Napoli era un giovane partigiano nato a Sampierdarena (Genova) nel 1919.