Nel giugno 1920 un reggimento di Bersaglieri ad Ancona si ammutinò, presagendo di essere destinato ad uno sbarco in Albania: reduci della I Guerra Mondiale, dopo 3 anni di ferma militare si rifiutavano di affrontare la malaria e gli assalti dei patrioti albanesi. Ricevettero anche l'appoggio di anarchici e socialisti e l'agitazione si diffuse per le vie di Ancona, con scontri e sangue. Il sottotenente Ramella guidava una pattuglia che si imbatté negli ammutinati; diede ai suoi l'ordine di aprire il fuoco e, siccome i suoi uomini esitavano, sparò al soldato Marchiani, fiorentino di 21 anni, per punire esemplarmente l'insubordinazione. Venne subito linciato dagli insorti.
La targa, redatta in epoca fascista, ricostruì la storia omettendo testimonianze e facendo apparire entrambi come vittime di odio anarchico e socialista. |