Scelse una vita di servizio e preghiera, come terziaria francescana, senza però prendere i voti monacali; fu una delle tante "bizzoche" (o "monache di casa"), donne che conducevano un'esistenza profondamente religiosa non in convento ma al servizio di un prete o di un signore. Ebbe il dono della profezia e ricevette le stigmate, ad imitazione di Cristo. Dopo la sua morte fu subito oggetto di culto a Napoli; venne proclamata beata nel 1843, santa nel 1867. |