Appassionato di teatro, nel dopoguerra collaborò con Visconti alla realizzazione di alcuni film del regista, poi con Antonioni, Monicelli ed Emmer. Il suo primo successo personale venne nel 1962 con Salvatore Giuliano, seguito l'anno dopo da Le mani sulla città, che svelava la catena di corruzione nello sviluppo edilizio di Napoli. La sua seguente attività di sceneggiatore e regista continuò su questo filone di denuncia del malaffare e dei feroci poteri occulti (Il caso Mattei, 1971). |