Combattente nella I Guerra Mondiale, giurista, docente di Diritto amministrativo a Pisa e a Venezia, lasciò l'insegnamento perché si rifiutò di giurare fedeltà al regime fascista e si ritirò in Francia. Nel 1929 aderì al movimento di Giustizia e Libertà. Nel 1943 tornò in Italia e contribuì alla formazione di bande partigiane in Veneto. Arrestato dalla polizia politica, fu rilasciato per l'aggravarsi di una malattia cardiaca. Morì pochi mesi dopo in ospedale. |