Socialista, sindacalista, fu tra gli organizzatori dei grandi scioperi nella cintura industriale torinese nel 1919 e dell'occupazione delle fabbriche l'anno seguente, quando venne eletto sindaco di Collegno. Passò poi al Partito Comunista , nelle cui liste entrò alla Camera dei Deputati nel 1924. In seguito la repressione del regime fascista lo costrinse a riparare in Francia, dove fu arrestato dal Governo di Vichy nel 1941; liberato da partigiani francesi, si unì a loro; cadde poi in battaglia.
Poiché l'epigrafe originaria stava perdendo tutte le lettere è stata sostituita da una
nuova targa in metallo stampato.