Fu uno dei promotori e redattori del giornale
Il Conciliatore; entrņ nella Carboneria e fu arrestato nel 1820; la condanna a morte fu commutata nella reclusione a vita (nel carcere dello Spielberg, presso Brno). Nel 1830 fu graziato e passņ il resto della vita al palazzo della
marchesa di Barolo, come bibliotecario. Tradusse la sua esperienza di recluso nel libro
Le mie prigioni.
La DIVINA FRANCESCA citata in epigrafe era la tragedia
Francesca da Rimini da lui scritta nel 1813 e andata in scena nel 1815.