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Uomo di mare fin da ragazzo, aderì alle idee mazziniane; a Genova partecipò ad un moto patriottico che fallì e dovette fuggire in esilio; dal 1835 al 1848 in sud America combattè a sostegno di istanze libertarie locali. Tornato in Italia si scontrò con gli austriaci in Lombardia; poi accorse in difesa della Repubblica Romana, alla cui caduta (1849) dovette fuggire al nord. Negli anni successivi la sua fondamentale partecipazione all'unificazione ed indipendenza italiana non ebbe sempre il chiaro riconoscimento che meritava; nel 1859 i suoi uomini a Varese e a S.Fermo diedero un contributo rilevante alla vittoria contro gli austriaci; nel 1860 le Camicie rosse conquistarono il Regno delle Due Sicilie; nella III Guerra d'Indipendenza a Bezzecca (1866) riuscì a respingere le truppe austriache del Trentino. I suoi autonomi tentativi di acquisire Roma al Regno d'Italia furono però non appoggiati o addirittura fermati dalle armi di quello stesso Regno che aveva contribuito ad accrescere. Nell'isola sarda di Caprera trovò spesso l'obbligato o volontario rifugio a questa ingratitudine. |
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(Testo)
(lapide 1) GIUSEPPE GARIBALDI DA ROMA A VENEZIA 2 AGOSTO 1849 PASSAGGIO DI GARIBALDI DA CESENATICO A COMACCHIO
(lapide 2) DA QUESTO PORTO LEONARDESCO IL 2 AGOSTO 1849 SALPO' GARIBALDI REDUCE DALLA DIFESA DELLA REPUBBLICA ROMANA NEL TENTATIVO DI PORTARE AIUTO ALL'AGONIZZANTE VENEZIA
NEL CENTENARIO DELLA MORTE DELL'EROE CESENATICO CON FEDELTA' POSE QUESTO RICORDO
(lapide 3) REPUBBLICA ROMANA TRAFILA GARIBALDINA 1849 UN SECOLO E MEZZO DOPO:
LA MEMORIA PER COSTRUIRE IL FUTURO
MUNICIPIO DI CESENATICO SEZIONE GARIBALDINA 2 AGOSTO 1849 A.N.V.R.G. A RICORDO 1 8 1999
foto De Berardinis,PROPOLI87
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