Nato da una dinastia di imprenditori siderurgici, collaborò col padre alla gestione dell'azienda; dopo il 1943 diede appoggio alla Resistenza e fu
tesoriere clandestino della neonata Democrazia Cristiana; nel dopoguerra tenne la presidenza delle
Acciaierie e Ferriere Lombarde Falck fino al 1948; allora fu eletto
senatore e si dedicò interamente alla politica, lasciando la gestione dell'industra al fratello
Giovanni.
In ricordo del marito Camilla Ciceri Falck (1912-1988) eresse una cappella nell'area periferica della "Casa del giovane", una iniziativa di accoglienza ed assistenza a cui i Falck avevano contribuito con fondi consistenti.