Attore, regista, scenografo, illustratore, drammaturgo, ha dedicato al teatro tutte le sue energie. Diplomato all'Accademia di Brera, dal 1950 cominciò a lavorare per la RAI, ma la sua satira cominciò ad essere guardata con sospetto e censurata, finché Dario e la moglie
Franca Rame, che con lui lavorava, decisero di lasciare la TV e dedicarsi solo al teatro. Celebre divenne, fra gli altri, il suo spettacolo
Mistero buffo, che rielaborando testi medievali trasmetteva un messaggio politico ben apprezzato dalla generazione del '68; uno spettacolo che riprendeva la Commedia dell'Arte, sempre nuovo e recitato in una sorta di dialogo con il pubblico. L'impegno politico esplicito venne col pezzo
Morte accidentale di un anarchico (1970) ispirato alla tragica vicenda di
Giuseppe Pinelli. Nel 1997 gli fu assegnato il premio Nobel per la letteratura.
Lo slargo gli è stato intitolato il 13/10/2026. La targa è accolta nell'archivio perchè la sua funzione è chiaramente commemorativa più che toponomastica: in questa area pedonale non si affacciano numeri civici ma solo le scale di accesso per la stazione Sforza-Policlinico della Metro 4.