Ingegnere, lavorò come dirigente nella ditta Costruzioni meccaniche Riva; sposò la figlia dell'industriale Franco Tosi, proprietario di un'importante industria meccanica di Legnano. Fu manager e imprenditore; nutrito di buona cultura, in amicizia con intellettuali e artisti, fu anche un grande mecenate. Fra gli anni '30 e '40 del secolo scorso gli fu affidata la presidenza della Commissione per l'istituzione del Museo della Scienza e della Tecnica a Milano, che fu realizzato sul modello del Deutsches Museum di München. Il titolo nobiliare (conte) con l'appellativo "di Nemi" gli venne conferito durante il Fascismo perché aveva offerto macchinari e manodopera per il recupero delle navi romane affondate nel lago di Nemi. |