Di famiglia ebraica ungherese, nel 1926 subì l'italianizzazione del cognome; antifascista, a Milano entrò in contatto con le principali figure del socialismo italiano. Per le sue idee patì il carcere e il confino, dove conobbe reclusi comunisti che lo convinsero ad entrare nel partito clandestino. Un'amnistia nel 1936 lo fece uscire di prigione; si rifugiò a Parigi e di qui si portò in Spagna a combattere per la Repubblica, contro i franchisti. Si imbarcò poi per il Messico, mentre perdeva fiducia nel comunismo, rifiutando il regime staliniano; tornato in Italia nel 1942 con l'appoggio dei servizi segreti britannici, a Milano aderì al Partito d'Azione e, come suo rappresentante, entrò nel CLN Alta Italia. Nel dopoguerra lavorò come giornalista e scrittore; nel 1955 contribuì alla nascita del Partito Radicale. Nel 1980 fu nominato senatore a vita. |