Scrittrice ed artista, insofferente per il risorgere di una politica imperialista nel suo paese,
ha espresso la protesta in forme nuove, come ad esempio incollare, al posto delle etichette
di prodotti di consumo, biglietti con notizie di distruzione e morte nella guerra con l'Ucraina.
Subito questo le è costato la carcerazione.
È una delle targhe del
Giardino dei Giusti, aggiunta
l'11/3/2026.
Nei
thumbnail due scatti con Sasha (il primo con la consegna della
pergamena di "giusta delle nazioni").