Incominciò con il teatro ma rivelò presto le sue migliori qualità nel canto e il regista Giorgio Strehler, con cui ebbe una intensa relazione affettiva, allestì pezzi teatrali adatti all'eccezionale timbro della sua voce. Dal grande pubblico si fece conoscere con Le canzoni della malavita; poi incontrò Gino Paoli e diede altro indirizzo al suo repertorio, con melodie come Senza fine; il seguito della sua carriera fu poi un continuo rinnovarsi e sperimentare, con un successo mai tramontato.
La targa è stata posata ad appena due mesi dalla sua morte, a dimostrare l'affetto della città per questa sua artista; la cerimonia, serale, si è intrecciata con lo spettacolo televisivo Ornella senza fine, dedicato all'artista. Alla posa erano presenti (da destra nella foto) l'assessore Sacchi, il sindaco Sala, il figlio di Ornella, Cristiano Ardenzi, e i due nipoti, Matteo e Camilla. |