Antifascista, operaio alla Pirelli dove fu membro del CLN clandestino, venne arrestato il 23/11/1944 perché aveva partecipato all'ultimo grande sciopero operaio nelle industrie belliche del nord Italia: un decreto della Repubblica Sociale Italiana del 21/6/1944 prevedeva la pena di morte per chi organizzava o promuoveva scioperi, la reclusione fino a venti anni per chi vi partecipava. Dal carcere passò nelle mani delle SS e venne deportato in Germania, a Reichenau, poi nel lager di
Kahla, dove trovò la morte assieme ad altri 8 compagni di lavoro.
La lapide è stata posata per iniziativa dell'ANPI Bovisa, sezione "F.Severgnini", nell'aprile 2017.
Il suo nome è anche in una targa che commemora i partigiani del quartiere
Bovisa.
Il 7/3/2024 davanti al portone della casa è stata posata anche una
pietra d'inciampo a commemorarlo.