Venne ucciso da un proiettile vagante esploso da un poliziotto fuori servizio intervenuto in
una rissa.
Una prima targa, visibile nell'ultimo
thumbnail, fu qui posata da abitanti del quartiere, poco dopo la sua morte; poi se ne sono aggiunte altre, a commemorare
amici di Luca; nel 2026 il Comune gli ha intitolato il giardino.
Adele Folcia (Milano 1928-2023) era sua madre, per molti anni impegnata nelle attività di patronato delle Acli e nei movimenti pacifisti oltre a coltivare la memoria del figlio.