Il riferimento è ad Antonio Di Pietro, il giudice (che ha poi fatto carriera politica) che negli anni '80 fu protagonista nei processi che misero in crisi il sistema di corruzione diffuso nelle classe politica per autofinanziarsi, sistema che è passato alla storia come
Tangentopoli. Di per sé la targa non fa subito capire se faccia dell'ironia sui metodi e i convincimenti del giudice Di Pietro o se voglia dichiarare che il Comune di Aulla non abbia avuto bisogno di quelle indagini perché assolutamente estraneo ad ogni forma di corruzione. Ma il vicino
monumento alle vittime di Tangentopoli scioglie ogni dubbio. Entrambe le iniziative furono prese dall'allora sindaco Lucio Barani attualmente (2006) parlamentare di
Forza Italia, oltre che sindaco di Villafranca Lunigiana, e fedele seguace dell'allora segretario del P.S.I.,
Bettino Craxi, inquisito da Di Pietro.